Cultura e Spettacolo
|
Silvia Novello, pneumo oncologa presso l’Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano (To) ha fatto dello studio e della lotta contro il tumore al polmone la propria missione. Lo ha fatto con gli studi in medicina e le specializzazioni, prima e poi con WALCE Onlus (Women against lung cancer in Europe – Donne contro il tumore al polmone), l’associazione a “respiro” europeo da lei fondata per sostenere, aiutare e sensibilizzare le donne nei confronti del tumore al polmone. Dottoressa Novello, è vero che questa patologia, un tempo ritenuta tipicamente maschile, sta ora allargandosi a macchia d’olio anche fra le donne? Purtroppo sì. Il tumore polmonare ha un picco di incidenza intorno ai cinquantacinque anni di età e ad oggi sono ancora più colpiti gli uomini rispetto alle donne, ma mentre per gli uomini la patologia è rimasta pressoché costante negli ultimi anni, per le donne si è registrato un aumento di incidenza e mortalità a partire dagli anni Sessanta, che in alcune parti del mondo ha raggiunto anche il 300 per cento. Penso agli Stati Uniti, ma anche ai Paesi dell’Europa dell’Est in cui la patologia ha un’incidenza fra le donne in continuo aumento. Oggi il tumore al polmone nella donna causa più decessi per cancro rispetto al tumore al seno, questo sia per l’aumento dell’abitudine tabagica nelle donne, sia perché la donna sembra essere più sensibile ai fattori di rischio. L’idea che il tumore polmonare fosse una patologia quasi totalmente “maschile”, ha fatto sì che le donne fossero più attente ad altre malattie tumorali (seno, utero, ovaio) , non pensando a questa patologia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Francesca Faiella, attrice di origine torinese, studia contemporaneamente alla scuola d'arte drammatica Paolo Grassi, la prestigiosa scuola del Piccolo Teatro di Milano fondato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler e all' università di Architettura di Genova. Teatrali le sue prime interpretazioni. Collabora con il teatro della Tosse di Genova, è protagonista al teatro CRT di Milano e alla Biennale musica di Venezia. A Torino nel 2007 apre la stagione del Teatro Carignano di Torino con lo spettacolo dell'attore icona francese Marc Hollogne "Marciel in Italia, I Colori della Vita", il teatro Piccolo Regio la vede interprete nelle operette da camera di Luigi Maio. Nel 2006 firma la sua prima regia con lo spettacolo teatrale "Tucholsky Cabaret - Impara a Ridere Senza Piangere" da testi inediti in Italia dell'autore tedesco Kurt Tucholsky. Lavora con collettivi d'arte e con artisti di arte contemporanea ed è interprete di numerosi cortometraggi vincitori in questi anni di prestigiosi premi. Al cinema Enrico Verra la sceglie per il suo film "Sotto il Sole Nero". E' poi Roberto Quagliano con "I Fratelli d'Italia" che le offre il ruolo della protagonista femminile. Luca Mazzieri la sceglie per il ruolo di Elena,una giornalista in carriera disinibita, nel film "Una Coppia Normalissima alla Prima Esperienza", Marco Carniti le offre il ruolo drammatico di Beatrice nel suo film opera prima "Sleeping Around" (vincitore di ben sei premi al festival internazionale di Ibiza e menzione speciale al festival RIFF di Roma) e le torinesi sorelle Sgambellone al loro primo lungometraggio la vogliono nel ruolo di Sara, una contabile romantica eterna adolescente. Nel comico l'attrice è protagonista di diversi episodi di fiction comiche, sia comiche fra cui “Cameracafè”, “Settevite” e le parodie di Marcello Cesena per il programma della “Gialappa's“, e fiction televisive fra cui "Il Bene e il Male" girata fra Torino e Asti, “Un caso di coscienza”, “Don Matteo”, “Un posto al sole”... Infine, Francesca Faiella ha appena vinto il premio come miglior attrice alla 60° Mostra Internazionale del Cortometraggio di Montecatini Terme (Pistoia).
Feeltorino ha incontrato Francesca Faiella sul set del suo ultimo film' "Tutti intorno a Linda" (regia delle sorelle Sgambellone), girato a Torino, in cui l'attrice interpreata Sara, l'amica del cuore confidente di Linda...
La trama in breve…
Linda vive a Torino, ha trent’anni e fa l’attrice, o quantomeno ci prova. Divide un grazioso appartamento con gli amici Sara ed Edoardo, giovane poeta, amico a sua volta di Arturo, un vecchio libraio con cui condivide la passione letteraria. Linda, oltre che con Sara, divide le sue ansie e i suoi problemi con Cloe, la proprietaria di un negozio di articoli etnici ed esoterici. La vita di Linda subisce un’improvvisa svolta quando – dopo una visita medica – scopre di avere l’endometriosi. Il dottor De Luna la mette di fronte ad un bivio: operarsi oppure avere un figlio entro un anno. 1. Sara è uno dei personaggi chiave del film “Tutti intorno a Linda”, una sorta di grillo parlante della protagonista, ci racconti di lei? Sara è la migliore amica di Linda, ne condivide i tempi e gli spazi. Abita insieme a lei e le è sempre vicina. Conosce molto bene le esagerazioni e le fobie alle quali la sua amica è solita e ne critica con franchezza le sue scelte più astruse. Cerca di smontare i problemi che per Linda sembrano insormontabili vedendo sempre il lato positivo delle cose. 2. Francesca e Sara a confronto: in cosa ti senti vicina al tuo personaggio? Sara è una ragazza solare e positiva e in questo aspetto mi riconosco, ha un lavoro che considera di routine che magari cambierà un giorno ma che non le crea problemi. Non è ambiziosa se non nell’amore, ma è romantica in maniera totalmente diversa da me. E’ piuttosto svampita, ha bisogno di un uomo accanto, e se ne innamora praticamente subito credendolo “l’uomo della vita” meglio se “affascinante e misterioso” ma non arriva a conoscerlo veramente e ne scopre a sue spese il lassismo.. Va dunque incontro a inevitabili e molteplici delusioni sentimentali che affronta con impagabile fatalismo.
3. L’endometriosi è una malattia che fino a pochi anni fa non si conosceva e di cui molte donne sono affette, come mai il regista ha deciso di toccare proprio questo tema? L’endometriosi è una malattia che colpisce moltissime donne, tutt’oggi studiata dai ricercatori con molta attenzione. Ne ho scoperto la denominazione grazie alle mie registe. Loro la conoscevano bene ed è per questo che l’hanno utilizzata come pretesto per mettere Linda nella condizione obbligante di dover prendere una scelta: Operazione o mettere al mondo un bambino entro un anno.
|
|
Leggi tutto...
|
Monica Morra per Feeltorino racconta "flamenco puro”, la nuova rassegna che porta in città le forme più pure del flamenco.
Il flamenco e' una suggestione che rimanda alla passione e all’intensità di una delle tradizioni culturali e coreutiche  più antiche d’Europa. Non soltanto la più autentica fonte folklorica spagnola, ma una delle voci popolari più universalmente studiate, ammirate e feconde. Monica Morra, torinese si forma come danzatrice classica e contemporanea, scegliendo in seguito di intraprendere il percorso dell'insegnamento. Dopo aver studiato per parecchi anni danza classico-spagnola e danza "estilizada" a livello professionale con Isabela Moises Fernandez (Madrid), diventandone poi l'assistente, sceglie di dedicarsi al flamenco, cominciando con Isabel Soler, già direttrice del "Atelier Flamenco Andalou" di Toulouse (Francia), che fu un rinomato Centro e punto d'incontro di artisti spagnoli di alto livello. Prosegue gli studi in Spagna, principalmente a Siviglia, dove tuttora si perfeziona con artisti che oggi sono anche suoi collaboratori. Monica Mora è oggi la direttrice dell ’Accademia “Arte y Flamenco”, in cui vengono organizzati corsi, stages e spettacoli a promozione dell’Arte Flamenco in Italia. 1. Come ti sei avvicinata al flamenco? E qual’è la sua essenza? Avevo circa 20 anni, studiavo danza classico- spagnola da 10, nell'ambito di un più ampio percorso di formazione professionale; venne a Torino a tenere uno stage una bailaòra-profesora franco spagnola, direttrice dell'allora Atelier Flamenco Andalou di Toulouse, un centro che, in un momento in cui si tenevano pochissimi stages di Flamenco all'estero, invitava artisti spagnoli di alto livello...a fine stage ero innamorata del Flamenco, e poco dopo partivo per Toulouse, per studiare. Successivamente mi sono spostata a Siviglia, ancora oggi punto di riferimento per il mio aggiornamento costante e per i rapporti di collaborazione. Il Flamenco è la comunicazione di un sentire profondo....è nato per questo, è nato come il bisogno di questo...e a mio avviso, è ancora questo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Dal 9 al 13 aprile a Torino avrà luogo il Festival Internazionale di Tango e Feeltorino è andata ad incotrare i suoi due grandissimmi protagonisti Marcela Guevara e Stefano Giudice: Marcela e Stefano iniziano la loro attività professionale in coppia nel 2002 per l’opera Maria de Buenos Aires di Astor Piazzola, rappresen  tata a Taipei (Taiwan). Hanno fatto parte di diverse compagnie di tango con spettacoli differenti e hanno all’attivo tre produzioni realizzate negli anni 2005, 2006 e 2007. Ogni anno sono invitati a partecipare a numerosi festival internazionali ed a esibirsi nelle milonghe più rappresentative, dall’Italia a Buenos Aires. Sono gli organizzatori del Tango Torino Festival che si svolge, ogni anno dal 2001, nel periodo pasquale presso la struttura del Lingotto di Torino: un appuntamento internazionale che, con il successo riscosso nelle ultime edizioni, è divenuto uno dei maggiori appuntamenti a livello europeo. Sono gli organizzatori dal 2007 del Festival Internazionale di Tango sul Mare in collaborazione con Costa Crociere. Insegnano stabilmente in Italia, nelle città di Torino, Asti e Lucca, e all’estero conducono stage per diverse associazioni. 1. Com’è iniziata la passione per il Tango? Marcela: Per me che sono argentina il tango è nel mio dna, una questione di cultura, di passione e di appartenenza. Stefano: Conoscendo Marcela ho avuto la possibilità di avvicinarmi al tango e l’onore di avere suo padre come maestro, il grande Pedro Monteleone, scomparso pochi giorni prima della scorsa edizione del festival. Pedro era una vera e propria leggenda del tango, i più noti ballerini, tra i quali Osvaldo Zotto e Guillermina Quiroga, sono stati suoi allievi, ha partecipato al film Lezioni di Tango di Sally Potter e ha ballato con Madonna, della quale è stato anche l’istruttore di ballo, in Evita di Alan Parker. Lo ricorderemo con un sorriso e con orgoglio durante la festa di ballo di Pasqua a 8 Gallery.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
|
|